Non tutta la vitamina C è uguale. E vale la pena conoscere la differenza.
Oggi la vitamina C è quasi ovunque. Eppure tra un siero che semplicemente la «contiene» e una vitamina C davvero ben formulata può esserci una differenza enorme. È proprio a questa differenza che, negli anni, ho imparato a prestare attenzione quando scelgo i cosmetici.
Per me Eco by Sonya è uno di quei marchi che da tempo non considero semplicemente un altro nome della cosmetica. È con noi praticamente dall’inizio di Liviny, ho avuto modo di conoscere Sonya di persona e, più conosco i suoi prodotti, più apprezzo una cosa: quando crea qualcosa, di solito non c’è soltanto la tendenza del momento. Ci sono una formula ragionata, esperienza e una ragione per cui quel prodotto merita di esistere.
Serum of Plenty per me è proprio un prodotto così. Oggi la vitamina C si trova sia nei sieri più accessibili sia nei cosmetici di lusso più costosi. Sulla confezione, però, compare spesso la stessa scritta «Vitamin C» ed è facile pensare di scegliere più o meno la stessa cosa. Ma non è così semplice.
La vitamina C non è un unico ingrediente
Se dalla vitamina C ci si aspettano una pelle più luminosa, un tono più uniforme, una cura antiossidante e sostegno alla compattezza, vale la pena osservare anche in quale forma è presente nel prodotto.
Una delle forme più studiate è L-ascorbic acid, ossia acido L-ascorbico. È proprio quella presente in Serum of Plenty. È una forma biologicamente attiva di vitamina C che amo soprattutto perché si inserisce perfettamente in una routine da cui desidero ormai qualcosa di più della sola idratazione.
Con il passare degli anni mi interessano sempre di più i prodotti che aiutano a mantenere la pelle fresca, luminosa e compatta e che si prendono cura anche del tono irregolare o dell’aspetto delle macchie pigmentarie. Non perché voglia fermare il tempo. Desidero piuttosto una pelle dall’aspetto sano e bello anche senza uno strato di trucco.
Il pregio più grande della vitamina C pura è anche la sua maggiore difficoltà
L’acido L-ascorbico è eccellente, ma anche piuttosto delicato. Non ama la luce, l’aria né il calore e, se non è formulato adeguatamente, può ossidarsi gradualmente. Ecco perché, quando scelgo un siero, non guardo più soltanto la grande scritta «Vitamin C» sul davanti della confezione.
Mi interessa molto di più:
- quale forma di vitamina C è usata nel prodotto,
- in quale concentrazione è presente,
- come è costruita l’intera formula,
- e come il produttore affronta la stabilità dell’attivo.
Perché un ottimo ingrediente, da solo, non equivale automaticamente a un ottimo prodotto.
Ed è proprio qui che apprezzo Serum of Plenty
In Serum of Plenty la vitamina C non viene semplicemente mescolata al siero mesi prima dell’apertura della confezione. Il siero e l’attivatore alla vitamina C sono forniti separatamente e si uniscono soltanto al primo utilizzo.
Si versa l’attivatore nel flacone, si agita il siero e soltanto allora si comincia a usare il trattamento appena attivato. Forse sembra un piccolo dettaglio, ma per me mostra che qualcuno ha pensato non solo a una bella confezione, ma anche alle condizioni in cui l’attivo arriva davvero alla pelle.
E ammetto che mi piace anche il rituale in sé. Aprire una nuova confezione, attivare personalmente il siero e sapere che è proprio da quel momento che comincio a usarlo. Sono dettagli come questi a trasformare una normale routine in qualcosa che si aspetta con piacere.
Perché proprio il 15%?
Serum of Plenty contiene acido L-ascorbico al 15%. E proprio parlando di percentuali credo sia utile ricordare che nei cosmetici non vale automaticamente il principio «più ce n’è, meglio è».
Per l’acido L-ascorbico si usano comunemente concentrazioni comprese all’incirca tra il 10 e il 20%. L’obiettivo, quindi, non è stampare sulla scatola il numero più alto possibile, ma creare un siero ben formulato, sufficientemente attivo e sensato da usare con regolarità.
Per me, nella cura del viso, la costanza è più importante della ricerca di percentuali estremamente elevate. La skincare migliore non è quella più aggressiva. È quella a cui si desidera tornare ogni giorno.
Non si tratta soltanto di vitamina C
Di Serum of Plenty mi piace anche il fatto che l’intera formula non si basi su un solo ingrediente di tendenza. Accanto alla vitamina C si trovano, per esempio, aloe vera, acido ialuronico, vitamina E e altri ingredienti vegetali e antiossidanti.
È proprio così che mi piacciono i cosmetici. L’attivo ha una ragione precisa per essere nel prodotto, ma non si dimenticano l’idratazione, il comfort e la sensazione complessiva sulla pelle.
Non voglio avere a casa un siero estremamente attivo e altri tre prodotti accanto soltanto per lenire poi la pelle. Amo i cosmetici intelligenti. Ragionati, funzionali e di cui comprendo il posto nella mia routine.
Per la pelle più sensibile, cominciare con gradualità
Serum of Plenty è un siero attivo e la pelle più sensibile può aver bisogno di un po’ di tempo. Per chi comincia a usare l’acido L-ascorbico puro, non ritengo necessario passare subito a un’applicazione intensiva quotidiana.
Eco by Sonya consiglia, secondo necessità, di abbinare il siero a un trattamento idratante o, per esempio, a Glory Oil. È un abbinamento che mi piace anche sul piano sensoriale: un siero attivo, poi qualche goccia di un bell’olio e un trattamento dedicato non soltanto al viso, ma anche al collo e al décolleté.
E quello che resta sulle mani? Lo applico sempre sul dorso delle mani. Secondo me nella routine anti-age le trascuriamo senza motivo.
Che cosa mi aspetto io dalla vitamina C?
Non amo i cosmetici che promettono un viso nuovo in tre giorni. Mi interessa molto di più ciò che fanno alla pelle dopo settimane e mesi di uso regolare.
Da una vitamina C ben formulata mi interessa soprattutto:
- un aspetto della pelle più luminoso e fresco,
- un tono più uniforme,
- la protezione antiossidante,
- il sostegno a un aspetto più compatto della pelle,
- la cura dell’aspetto delle macchie pigmentarie e delle linee sottili.
E poi c’è qualcosa che si misura molto meno facilmente. Quel momento in cui una mattina ci si guarda allo specchio e si pensa: «Oggi la pelle ha proprio un bell’aspetto.» È proprio per questo che torno ad alcuni prodotti, ancora e ancora.
Negli anni sono diventata molto più esigente nella scelta dei cosmetici
Una bella confezione non mi basta più. La sola parola «naturale» non mi basta. E non mi basta nemmeno un ingrediente popolare scritto a grandi lettere sul davanti del flacone.
Quando oggi scelgo cosmetici per me e per Liviny, voglio sapere che cosa contengono davvero, in quale forma e concentrazione, perché la formula è costruita proprio così e, soprattutto, una cosa molto semplice: vorrei riacquistare questo prodotto una volta finito?
Perché secondo me non ci serve un bagno pieno di bei flaconi che restano sul ripiano per sei mesi. Preferisco di gran lunga pochi prodotti davvero validi, che prendo spontaneamente al mattino o alla sera e che finisco davvero fino all’ultima goccia.
Se segue Liviny da qualche tempo, probabilmente sa cosa intendo
Non desidero che acquisti da noi più cosmetici soltanto perché sono nuovi. Preferisco mostrarLe prodotti che secondo me meritano davvero di essere conosciuti. Quelli da portare in vacanza, da consigliare a un’amica e di cui, una volta finiti, si sente la mancanza nella routine.
Serum of Plenty per me è proprio questo tipo di cosmetico.
Se finora ha scelto la vitamina C soprattutto in base al fatto che un siero la «contenga», forse è il momento giusto per guardare un po’ più a fondo. Alla forma, alla concentrazione, alla stabilità e alla formula nel suo insieme.
Perché tra la vitamina C e una vitamina C davvero ben formulata la differenza c’è. E quando si cominciano a scegliere i cosmetici in questo modo, diventa difficile accontentarsi di meno.
Per me Liviny è questo
Non avere più cosmetici a casa. Avere cosmetici migliori. Quelli che hanno senso, che si usano davvero e che continuano a regalare un piccolo piacere ogni volta che si apre il flacone.
L’articolo è un’elaborazione editoriale personale sul tema della vitamina C, ispirata ai contenuti specialistici e alla filosofia del marchio Eco by Sonya.

